Riforma gregoriana
Nel corso della riforma gregoriana del secolo XI, si cercò di dare nuovamente alle comunità di Canonici un'impostazione più monastica (vita comunitaria regolata e povertà personale).
A questo scopo, il Sinodo Lateranense del 1059 impose la Regola di Sant'Agostino, con assoluto rifiuto della Regola di Aquisgrana. Il Cardinale Ildebrando di Soana, futuro Papa Gregorio VII (1073-1085), rivestì un ruolo predominante in questo senso. La riforma si diffuse tuttavia solo progressivamente e non in tutti i monasteri di Canonici. Pertanto si giunse a distinguere tra Canonici Regolari (Canonici Regulares con la Regola di Sant'Agostino - vita comunitaria e povertà personale) e Canonici Secolari (Canonici Irregulares secondo la Regola di Aquisgrana - vita in abitazioni separate con proprietà privata).
Oltre alla riforma dei conventi esistenti, si generò, sopratutto nell'area di lingua tedesca, un'ondata di fondazioni di nuovi monasteri, cosicché il periodo che va dalla metà del secolo XI alla metà del XII, può essere definito il secolo dei Canonici.