L'Abbazia oggi
Il vescovo di Bressanone, Beato Artmanno, fonda l’Abbazia di Novacella nell’anno 1142, e da allora il monastero è sotto la guida dei canonici agostiniani, e di loro proprietà. 18 Parrocchie vengono servite, così come ci si cura del mantenimento dell’Abbazia stessa. Essa porta con sé numerose attività, la cui guida coordinata e priva di intoppi, necessita naturalmente di un’organizzazione valida ed esperta.
Ogni attività del monastero ha il compito di creare prodotti/offerte rigorosamente con un buono fino ad ottimo rapporto qualità-prezzo, così che il nome della casa possa essere e rimanga garanzia di qualità e serietà. Ulteriore compito di ciascun ambito è di essere economicamente indipendente, la cantina, così come la mescita ed il negozio devono realizzare regolari profitti, che sopra tutto vengono utilizzati per la copertura delle spese di restauro, risanamento, ed ulteriori aggiunte o cambiamenti nelle costruzioni del complesso monasteriale, ed inoltre per il mantenimento della comunità dei canonici stessi.
Le attività del monastero sono le seguenti:
- Boschi: (ca. 700 ettari), malghe (ca. 400 ettari) 2 riserve di caccia
- Agricoltura Marklhof: Girlan 20 ettari vitigno, 13 ettari alberi da frutto (mele) e 24 ettari di bosco.
- Agricoltura Novacella: 5 ettari vitigno 13 ettari alberi da frutto (mele) 0,2 ettari coltivazione di erbe.
- Giardino storico di Novacella
- Cantina dell’Abbazia: La cantina principale si trova a Novacella dove vengono prodotti i vini bianchi ed una seconda azienda al Marklhof per la produzione dei vini rossi. Tutti i vini vengono lavorati ed imbottigliati a Novacella.
- Negozio dell’Abbazia: dove vengono venduti prodotti della casa (vino, grappe, succo di mela, tè), e in più altri 200 prodotti provenienti da monasteri ed Abbazie di tutta Europa.
- Mescita: ci sono circa 160 posti a sedere; si servono vini, merende tirolesi, cosí come caffetteria e dolci vari.
- Distribuzione: Il suo compito è di mettere sul mercato i prodotti dell’Abbazia a livello regionale e nazionale mediante una propria rete di distribuzione, mentre si avvale della collaborazione di importarori per ciò che riguarda il mercato internazionale.
- Visite guidate: circa 50.000 visitatori prendono parte ogni anno alla visita guidata attraverso chiesa, chiostro, Pinacoteca e Biblioteca.
- Collegio dell’Abbazia: per circa 90 studenti, i ragazzi frequentano la scuola conventuale (sezione distaccata della O.v. W. Die Bressanone) abitano e dormono in casa, necessitano quindi di vitto e alloggio e sono adeguatamente seguiti.
- Centro Convegni Abbazia di Novacella: una attività a sé, le cui molteplici potenzialità sinergiche nell’ambito della amministrazione, degli acquisti e della cucina, vengono sfruttate al massimo, così che il Centro Convegni può essere considerato una parte importante di tutto l’insieme. Possiede 50 posti letto, soprattutto organizzati in camere singole, e offre quindi seminari e conferenze su argomenti differenti. Affitta inoltre l’infrastruttura ai clienti attivi nell’ambito della formazione.
- Cucina dell’Abbazia: La cucina serve diversi ambiti: prima di tutto i canonici (13 persone circa), il collegio (circa 90 ragazzi), la mensa del convento (ca. 10-30 collaboratori a seconda della stagione), ed il centro convegni (fino al max 100 posti). Il primo cuoco ne ha la piena responsabilità: e cioè acquisti, preparazione ed igiene. Necessità comunque di supporto e direttive da parte del direttore del centro convegni, a cui è sottoposto.
- Riscaldamento a trucioli: Riscalda l’intero monastero ed edifici annessi, se ne occupa l’azienda agricola di Novacella.
- Centrale elettrica Scaleres: si trova nella valle di Scaleres, immette l’intera produzione nella rete pubblica ed è controllata dall’amministrazione dell’Abbazia.